Villaurbana

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Villaurabana Provincia di Oristano

Vigilata dai molteplici nuraghi che guardano dall'alto dei colli sovrastanti, Villaurbana è situata in un lembo di confine del Campidano di Oristano sulla provinciale Marmilla a sud ovest del monte Grighine. Da tre lati è circondata da verdi colline, mentre da un altro si affaccia ad una grande valle che si distende rigogliosa ai piedi del predetto monte. Posta tra l'Arborea e l'Alta Marmilla, laddove le montagne discendono dolcemente sorge il centro abitato di Villaurbana che, da un lato guarda il Monte Grighine e dall'altro il Monte Arci, in un territorio ricco di pascoli, sorgenti, foreste e tracce di storia millenaria: nel suo territorio infatti sono presenti ben 60 siti archeologici risalenti all'eta' pre nuragica e nuragica che testimoniano l'esistenza di un centro situato in un'area frequentata dall'uomo sin dall'antichita.
Questo pressuppone gia' una posizione di estrema considerazione sotto il profilo naturalistico, infatti sia il Monte Arci che il Grighine, pur nella loro diversita' presentano aspetti floristici e faunistici di notevole interesse. Il Grighine fino a poco tempo fa era una delle formazioni geologiche piu' complesse e meno esplorate di tutta la Sardegna. Le sue forme aspre, nel versante sud-occidentale appartenente anche al territirio di Villaurbana presentano un paesaggio brullo con copertura vegetale e macchia meditteranea non molto rigogliosa. Il Monte Arci molto piu' rigoglioso, presenta una vegetazione costuita principalmente da lentischio, erica, corbezzolo, ma anche da lecci quercie da sughere e altre specie tipiche della macchia meditteranea.
A qualche centinaio di metri dall’abitato, scorre un piccolo corso d’acqua denominato, nel punto più vicino al paese rio San Crispo, che, lasciando questo territorio, attraversa quello dei paesi vicini e si scarica sul Tirso. In un tempo questo villaggio con gli altri ubicati alle falde del Monte Arci, appartenevano a una vasta zona montuosa coperta di boschi che, fu denominata: Contrad’e monti.
L’ altezza è di m. 79 nel centro abitato; di m. 650 nel Monte Braxialogu, e di m.700 nel punto più elevato del Monte Grighine. Inoltre sul versante del Monte Arci e' stato identificato un laboratorio d'ossidiana .A poca distanza dal paese meritano una visita le bellissime oasi di S'Arangiu Aresti, Su Cruccuri, S'Arroia Eretta, S'utturu e su Cadru, Is Aruttas Santas dove sorgono, tra le altre cose, anche delle aree attrezzate per pic-nic. Numerose anche le sorgenti presenti n questo territorio tra le quali ricordiamo quelle di Figu Crabia, S'Utturu e su Cadru, Mitza de Crannaxiu, Sa mitza Mobentiasa, su Cruccuri, Is Candebatzus, Semiuis, Sa figu nuxi, Su tasuru, Is fradis Sannas.
Considerato il gran numero di nuraghi esistenti nel territorio di Villaurbana, si deduce che nel periodo nuragico questa circoscrizione comunale fosse intensamente popolata sopratutto nella vasta area sotto il nuraghe ''Bidella'', un possente polilobato posto su un altura a pochi passi dal paese. Tuttavia la funzione dei nuraghi, dopo secoli di attivita', divenne inefficace forse a causa del frazionamento abitativo. Nessuna borgata, dato il numero esiguo degli abitanti, nonostante le segnalazioni messe in atto dalle sentinelle nuragiche, era in grado da sola, di far fronte a dei possibili assalti da parte dei predoni. Da qui la neccessita' della concentazione in un unico villaggio delle borgate sparse. La scelta non poteva essere che quella dell'area piu' centrale rispetto a tutti i villaggi esistenti, anche per dividere equamente le distanze tra gli agglomerati stessi e il nuovo vilaggio. Fu scelta cosi' l'area su cui ora sorge Villaurbana.
Quest'area non soltanto aveva il requisito della centralità, ma soprattuto si trovava a poca distanza dal rio San Crispo e da alcune sorgenti.
Si pensa che la sorveglianza svolta presso i numerosi nuraghi posti al di sopra del nuovo centro abitato, sia continuata per parecchio tempo fino a quando ,si suppone, l'ingegno umano non ha scoperto sistemi piu' idonei per la vigilanza del propio territorio. Non si sa come veniva chiamato il nuovo vilaggio al suo sorgere, tuttavia si crede che le popolazoni nuragiche presenti in questo territtorio fossero formate da persone abbastanza progredite e professionalmente preparate,come dimostra la perfezione costruttiva delle loro torri. Sono numerosissime le tombe ritrovate in diverse localita' ed assai importante quella scoperta in regione craddaxius, a poca distanza dal nuraghe omonimo, indicate da esperti come''Tombe dei Giganti''. Sono attestate anche due grotticelle funerarie risalenti al neolitico recente denominate' 'Sa rutta'e jana'' e ''Su secretu de sa conca s'omi''.

Visuale del Paese di Villaurbana dal versante del Monte Grighine

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